RECENSIONE di Marco TERRAMOCCIA al libro di Maria Stella BRUNO “CLESSIDRE NOTTURNE”

clessidre notturne (1)

Una giovane autrice, poetessa, piena di slancio alla vita, di forza e coraggio. Il coraggio e la forza si ritrovano tutti nella sua poesia ‘L’Aquila’. Il suo amore innato per la vita, lo troviamo in ‘Un soffio di vento’. L’artista dipinge delicata, a volte a tratti forti, la carta bianca con le parole. E con esse riempie una miscellanea di colori. Quelli che appartengono alla vita, alle sensazioni e al sentimento.
In ‘I nostri versi’, sempre da Clessidre Notturne, riesce a farci volare in fantastici momenti, che racchiudono i nostri pensieri. Il suono dell’oceano. Brava Maria Stella Bruno.
‘Domatori Senza fiere’. In questa poesia si sente la delicatezza dell’arista, quante sensazioni riceve dagli elementi. Il suo scandire poetico è molto influenzato dalla luna, dal mare, dal sole, vento, aria cielo. Tutto ciò che la circonda, tra le sue corde, diventa poesia. Niente trascende, l’artista non è mai misurata, i suoi versi ruotano sulla carta esplosi e sentiti con il cuore.
‘Come un veliero’. In questa l’artista racconta la sua visuale della vita senza nascondersi, regala emozioni e mostra uno spiccato amore per la libertà.
‘L’alba’. Qui si unisce un’estrema delicatezza all’irruenza tipica dell’alba, con la fluorescenza dei suoi colori, che a braccetto porta avanti il giorno che nasce, che aiuta il sole a prendere il posto che merita, a riempir quel cielo di una luce folgorante che riempie il giorno per dodici ore. L’artista ne porta l’esempio per tutti e due i momenti. È un’altra poesia che si lascia leggere e che scorre dentro, lasciando un piacere nell’anima. Come del resto tutte le poesie di Maria Stella Bruno. Tutte portano vigore e delicatezza all’animo di chi legge, sanno toccare le note spirituali di ognuno di noi. Oserei dire che una è poetessa più che interessante. Un libro di poesie da prendere e da scaricare in modo tale da averlo sempre a portata di mano, casomai da leggere quando il bagliore freddo e allo stesso tempo dolce della luna piena canticchia sonetti leggeri.
Ma torniamo alle poesie che più hanno colpito. ‘Solo per ora’. Inesorabile la vita passa. Si può tardare. Si coglie una lacrima di tristezza, solo una. Poi lo scritto riprende forza quando arriva il giorno e l’ombra si scioglie nel ritirarsi della notte. Come del resto accade così nella vita. Maria Stella riesce a essere più che incisiva in ogni suo scritto e rappresenta ottimamente il suo pensiero.
‘Viaggiatore’ fa sognare, prende da dentro. Un vento invisibile accarezza il mio lato spirituale. Brava Maria Stella, mi ha fatto sognare. Vento invisibile. Mi ripeto, ma è importante dirlo. Per me è la ritmicità che la poetessa e scrittrice riesce a dare a tutti si suoi scritti, che permette di leggere i suoi componimenti con enfasi e musicalità. Credo proprio che si meriti di essere letta da chiunque apprezza la poesia. Questo, di Maria Stella Bruno, è un e-book che consiglio vivamente. L’ho trovato speciale. Come mi sono ritrovato in molte delle sue poesie. È un’artista che non stanca. Il suo stile rende piacevole ciò che è stato letto e, cosa più bella, fa riflettere e pensare. Apre i cuori.
‘Parte di me’. In questo componimento il pensiero dell’artista si presenta leggero come l’aria, sempre con un tocco di infinita delicatezza. Note sottili che fluttuano, come i sogni che diventano desideri e viceversa. Sempre ed esclusivamente momenti da perseguire e inseguire. E da raggiungere, naturalmente. Maria Stella spinge verso questi obiettivi, con una capacità naturale.
‘Naviganti dell’esistenza’. Esistere ed esistenza. Qui l’artista tocca punti fondamentali della vita. Sei vivo e quindi esisti. Ognuno a suo modo. E la certezza è il color cobalto dell’oceano. Acqua e quindi fonte di vita.
In ‘Siamo sprezzanti mari’ Maria Stella decanta spesso la forza degli elementi, come traino del suo poetare, che in realtà tende ad essere la fisionomia della vita. Sempre in equilibrio su un filo che, seppur permette di cadere, pretende giustamente che ci si rialzi. Sono resi nitidi questi sentimenti. Suona una carica a tutto questo, inneggiando a un brindisi.
‘Ebbrezza del mattino’ ci regala parole che creano immagini, quasi a farci sentire sulla pelle quel che può accadere in un mattino pieno di luce, accompagnato da un leggero vento ad accarezzarci.
‘Ulivo solitario’ regala a chi legge coraggio e forza, come quelle possedute da un ulivo solitario, appunto. Esso, fermo nella sua tranquillità, segue sereno il continuo girarsi delle clessidre del tempo e l’alternarsi dei giorni, che messi insieme diventano anni e poi secoli. E lui forte, radicato in quel terreno così fertile, prende bellezza e si accresce.
In ‘Natura’ la scrittrice ci fa respirare un lieto benessere di natura e di libertà. Apprezzabili le poesie di Maria Stella, in quanto non presentano mai una forzatura. È facile notare quanto alla scrittrice piaccia scrivere. La sua penna è sciolta e non crea mai complicazioni nel poetare.
‘Vento’ ti accarezza, ma allo stesso tempo è in grado

anche di spostare gli equilibri. Come il vento che scorre nell’anima. O come il vento dell’amore. Maria Stella, in generale, riesce a racchiudere tutte e due le qualità del vento nelle sue righe. Si nota che lo scrivere e il pensare in poesia è sempre stato nelle sue corde. La giovane artista evidentemente ci è nata con questo talento.
In ‘Una dolce malia’ Maria Stella scrive con il calore e la passione di colei che è nata in terra di Sicilia. Le sue poesie riscaldano l’anima, bussano ai cuori e ne aprono le porte. Le parole ti entrano dentro e prendono significato, donando piacere.
Leggendo le sue poesie, mi chiedo in quale orario del giorno o della notte preferisca scrivere. Se dovessi tirare a indovinare, parecchie delle sue poesie sembrano scritte all’alba, quando i sogni insieme al sole che sorge predicono il futuro. E con le parole la poetessa diventa maga.
Maria Stella con ‘Solitudine nel tempo’ ci fa capire quanto sia brava ad usare tutti gli elementi vivi in natura, non tralascia mai l’uso del mare, del vento, della terra, del fuoco. E sempre miscelati a dovere, per guardare alla propria introspezione, che emerge sempre delicata e profonda, condivisibile da chi ama la poesia e i sentimenti dell’anima.
Infine, in ‘Luce’ la scrittrice ci regala un altro piccolo momento di sensazioni, create da parole che diventano immagini.
Come considerazione finale, posso dire, come consiglio Terra Terra, che ‘Clessidre Notturne’ sarebbe bene che non mancasse nella vostra biblioteca digitale. Ogni qual volta che vorrete scoprire qualcosa di nuovo in ciò che riguarda l’essere umano in quanto tale, inserito nel tempo e nello spazio, basterà con un clic tirare fuori questo libro e troverete sicuramente ciò che state cercando.

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