ANTICO EGITTO – Il gioco della SENET? Una partita per la VITA

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La Senet o il Senet era un gioco assai in voga nell’antico Egitto, amato anche da Regine e Faraoni: una specie di antico “gioco della dama”. Non conosciamo propriamente le regole del gioco, ma dai papiri e dalle pitture parietali che raffigurarono questo gioco, si possono trarre alcune deduzioni

I giocatori (non più di due) erano in possesso di 7  oppure 5 pedine  di colore bianco o nero con cui dovevano completare un percorso di  30 caselle  (10 caselle disposte in 3 file), procedendo dalla 1 alla 10, dalla 11 alla 20 ed infine dalla 21 alla 30. All’inizio del gioco, le pedine venivano disposte in modo alternato dalla casella 1 alla 10.

Per muovere le pedine, i giocatori erano in possesso di 4 tessere (o bastoncini) con una faccia bianca ed una nera, che spostavano  in avanti o indietro a seconda del risultato ottenuto; raggiunta l’ultima fila, potevano terminare il percorso. Vinceva chi riusciva a completare le 30 caselle della “scacchiera” con tutte le 5 pedine.

Ma perchè una partita per la Vita?

Perchè fu grazie a questo gioco che secondo un mito, la Celeste-NUT riuscì a mettere al mondo i suoi  cinque figli: OSIRIDE, HORO il-VECCHIO, SETH, ISIDE e NEFTY.

Come andò la cosa?

Andò secondo il copione più vecchio del mondo  e cioè , quello dettato dalla gelosia: il classico triangolo amoroso… Anzi, no..  si trattava, invero, di un quadrilatero: RA, Padre degli Dei e GEB, Signore della Terra ed in mezzo non poteva che esserci lei… NUT, la più bella fra le Dee… Bella e non troppo casta, amata proprio da tutti, mortali ed immortali…  e il quarto componente era anch’egli un Immortale: THOT, Signore dei Geroglifici e della Sapienza.

NUT, incinta dell’amatissimo  GEB, era sul punto di mettere al mondo i suoi figli, ma RA, in un impeto di gelosia le proibì di procreare in  qualunque giorno dell’anno: una tremenda punizione  che solo una mente maschile poteva concepire.

Disperata e afflitta, la povera NUT  andò a farsi consolare da THOT,  innamorato senza speranza. THOT, però, non si limitò a consolarla, ma passò all’azione.

Sfidò il Padre degli Dei ad una partita a SENET e ne uscì vincitore: la posta erano i 5 giorni epagomeni dell’anno, quelli aggiunti ai 360 dell’anno civile per completare l’anno solare. THOT  li donò all’amata NUT  che potè alfine mettere al mondo i suoi cinque figli in quegli specialissimi giorni.

 

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