“LA PAROLA e l’iMMAGINE… Lia e Mari

La donna oggi….nel bene e nel male     – di Lia Jonescu

 

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Questo è un argomento molto , molto complicato. E’ davvero difficile parlare della donna in genere , ancor più d’ oggi. Cosa vuol dire OGGI !? Di certo abbiamo più possibilità, il voto lo abbiamo conquistato il secolo scorso ed anche riconoscimenti in campo intellettuale e lavorativo. Abbiamo preparatissime dirigenti di azienda , capi di industria, medici e scienziate illustri, soprattutto tra le ricercatrici, perfino astronaute giovani e belle. Una miriade di attrici più o meno brave ma famose anche senza grandi meriti e numero e dulcis in fundo le politiche ma non quelle di una volta come la Jotti o Bonino, quelle che spesso arriva non alla poltrona passando da ben altro tipo di arredo.

Le donne di oggi però non sono solo quelle delle quali parlano i media e sono!sotto le luci dei riflettori eroine di un mondo effimero. Le donne la maggior parte io direi il 70 % e mi ritengo prudente, sono tutte le altre. Quelle che lottano quotidianamente con magri stipendi ,sempre più spesso precari, quelle che si inventano lavori immaginabili, e che come sempre dimostrano fantasia e inventiva. Quelle che scelgono strade difficili e tortuose per poter affermare il loro essere donne e dimostrare al resto del mondo coraggio ed inventiva. Quelle che riescono ad essere madri anche lavorando in fabbrica per ore e riescono pure a farsi belle per il proprio uomo o donna perché anche le lesbiche sono donne e non trovano un terreno facile da percorrere. E le donne che vengono picchiate, umiliate , maltrattate e uccise quelle che hanno l’ unica colpa di ” appartenere ” ad un uomo . Abbiamo avuto un vantaggio ,oggi, possiamo denunciare…nel 76 andai a denunciare il mio ex marito che per la ennesima volta mi aveva massacrato di botte….il carabiniere mi disse…Ma se te le ha date forse te le meriti……oggi si perseguirebbe anche il milite allora me ne andai piangendo avvilita e umiliata. Ne l’ emancipazione ci ha portato questo grande exploit però continuano a picchiarsi bistrattarci e umiliarci. È un vero peccato perché le donne di oggi sono più preparate più aperte più protese verso il futuro ma il dubbio è: il futuro ci sarà….

 

 


 

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Il seme di un Movimento per l’emancipazione femminile fu gettato con la Rivoluzione francese e la ghigliottina: due attiviste ci lasciarono letteralmente la testa, sotto quella ghigliottina!
La battaglia, però, è continuata.
Anzi, le battaglie.
Ma la guerra è stata vinta?
Per una parte dell’universo femminile, parlerei di abbondante armistizio, sia pur con molti compromessi e forzature varie.  (sul lavoro, in famiglia, ecc..)

E per l’altra parte? Una buona parte, direi!
Per quella parte dell’universo femminile posso affermare senza timori di smentite che la risposta è assolutamente no e le ragioni sono varie:
– violenza fisica al corpo femminile attraverso infibulazioni e atrocità simili.
– costrizioni ed imposizioni quali matrimoni combinati, padri-padrone, ecc.
–  annientamento della personalità attraverso un abbigliamento degradante (non mi riferisco al velo, ma a quello scafandro chiamato burca

La donna oggi è più sicura di sè e sa di essere chi è;  la donna oggi sa di poter essere chi vuole essere, senza più dover fuggire da se stessa, perchè ha acquisito consapevolezza di sè  attraverso l’istruzione. Ecco perché nelle società maschiliste le viene negato proprio il diritto all’istruzione.

Emancipazione ed istruzione procedono di pari passo. L’una non può esserci senza l’altra e l’emancipazione richiama  l’ambizione, prerogativa assoluta del maschio e sempre negata alla donna.  Emancipazione è anche indipendenza. Oggi la donna guarda al proprio futuro con spirito nuovo: non più solo moglie di un uomo o compagna di un uomo, ma single. Non più dipendente di un uomo, ma indipendente.  Si dice che in America ci siano più donne  sole che accompagnate. Donne realizzate con il lavoro e la carriera. Donne che ricoprono ruoli considerati fino a ieri esclusivamente maschili, donne che comandano su uomini. E donne senza lo spauracchio dell’età, beneficio riservato fino a ieri solo al maschio: donne con uomini assai più giovani.

Tutto questo disorienta l’uomo e lo spaventa; lo rende violento ed aggressivo. Insoddisfatto. Non tutti, naturalmente. L’uomo che inconsciamente nutre un timore reverenziale nei confronti della donna. Violenza sul lavoro e violenza domestica.Violenza fisica e psicologica: aperta e drammatica la prima, subdola e ugualmente drammatica la seconda.

Un altro tipo di violenza,  di casa nostra,  è la piaga dello stupro (il quale fino a qualche anno fa non era neppure considerato reato) e la violenza domestica, spesso sommersa e portata con vergogna.
Esiste, poi,ancora un tipo di violenza: quella pubblicitaria. Quella, intendo, che per vendere un dentifricio o un tubetto di silicone, ricorre all’immagine di un nudo femminile… complice, in questo caso, la moralità del soggetto che a ciò si presta.
Per chi guarda e subisce tale pubblicità, però, resta pur sempre un atto di violenza… e non lo dico per facili moralismi o falsi pudori, ma solo per quel diritto al rispetto che ogni donna dovrebbe pretendere e quel personale  stile e buongusto che differenzia una donna da qualcosa d’altro.

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