Dei ed Eroi nelle varie culture… Marduk, il Re degli Dei

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Bello, forte, coraggioso, baldanzoso e irruente come un toro. Nasce proprio così, questo Dio perfetto  e un po’vivace, pronto a scherzare,  ma anche a tiranneggiare un po’ tutti gli altri Dei,  genitori e nonni compresi. Ma con vivacità fanciullesca. Si chiama Marduk ed  è il figlio del potente Enki, Dio Maggiore e della bellissima Damkina.

Marduk è il più potente degli Dei, il Principe dei Principi, il Re dei Re, il Signore in assoluto, in cui sono venute a confluire le prerogative di tutte le Divinità, tanto che “mente umana non può concepire e lingua umana non può esprimere.”

Ma come è stato possibile tutto cio?

Marduk nasce già fisicamente sviluppato, ma è pur sempre un bambino e la sua incontenibile vivacità è quella di un bambino e poi di un fanciullo o un adolescente. Ma  i suoi scherzi… tanti, tantissimi,  non sono  poi così leggeri o innocenti.Come quando catturò i venti, con conseguente cambio di clima o quando mise la museruola al grande dragone cosmico che si dibatté tanto da causare gravi sconvolgimenti…  e altri scherzetti ancora. Tutti scherzetti che mettevano a dura prova la pazienza della Divina Compagnia. Soprattutto quella di Tiamat, la Grande Strega, la Potente di Magia, che decise di porvi drasticamente fine.

Tutti, però, erano consapevoli che il piccoletto… Marduk…con i suoi 4 occhi, quattro orecchie e la bocca sputafuoco, ma soprattutto la gigantesca e smisurata statura, era proprio un osso duro da rosicchiare. Troppo forte.

La pazienza di Tiamat, però, aveva raggiunto il culmine ed ella raccolse intorno a sè tutti gli Dei ribelli e complottò con loro contro Marduk.

Per affrontare Marduk,però, non bastavano armi convenzionali e così Tiamat creò undici terribili, spaventevoli creature dai denti aguzzi, artigli arcuati e lunghe zanne,  nelle cui vene al posto del sangue scorreva veleno.  Le figure Circondati di fiamme, queste creature, a cui furono messi i nomi di  Vipera, Drago,  Mammuth, Grande Leone, Cane Rabbioso, Uomo Scorpione, Centauro,Libellula, Uragano, Colera ed Epidemia, erano così  spaventevoli a vedersi, che tutti fuggivano terrorizzati alla sola vista. A capo di questa mostruosa armata, Tiamat aveva posto il più rabbioso fra gli Dei ribelli: Kingu.

La mostruosa armata, con a capo Kingu, il più rabbioso degli Dei ribelli, si mise in marcia ed Enki, preoccupato per la sorte del figlio il quale, ignaro di quanto si stava tramando ai suoi danni continuava tranquillamente con i suoi scherzi, si recò dal vecchio Anshar, Dio dell’Alto, saggio e potente.

Il consiglio del vecchio Saggio fu di affrontare  senza indugi la grande Strega e di convincerla, con le buone o con le cattive, a desistere dai suoi propositi.

Reso baldanzoso dalla fiducia che il  vecchio Dio  preva riporre in lui, Enki si pose in marcia con gli Dei  rimasti al suo fianco, per affrontare la Strega. Quando, però, si trovò di fronte alla mostruosa armata, fu preso da terrore e scappò.  Lo stesso fece l’eroico Anu, il figlio maggiore di Anshar; anche egli scappò a gambe levate di fronte al rabbioso aspetto di Tiamat e delle sue mostruose creature.

Gli Dei, riuniti in consiglio, si convinsero che uno soltanto, fra tutti loro, era in grado di fermare l’avanzata di Tiamat verso la Dimora Divina e questi era proprio Marduk che continuava ad ignorare di essere il vero bersaglio di quella rivolta. Anshar in persona lo convocò  e gli diede l’incarico di affrontare e vincere  colei che aveva osato sfidare la Divina Compagnia.

L’ineffabile Marduk approfittò subito dell’occasione per chiedere al vecchio Padre degli Dei  quello che da un po’ di tempo gli frullava nella testa: farsi egli stesso Re degli Dei. Accettò di buon grado, dunque, di affrontare l’immane prova, ma pretese di essere incoronato, seduta stante, Re degli Dei.

Fu subito accontentato; l’intera Divina Compagnia, consapevole del grave pericolo che la minacciava, si trovò concorde nell’accettare la richiesta di Marduk. Ad una condizione: che mostrasse di possedere oltre a forza e potenza, anche grandi doti di magia .

Fu messo subito in atto un prodigio: far sparire e ricomparire una veste con l’aiuto di u segretissima formula magica; così fu fatto e la Cerimonia di Incoronazione seguì immediatamente, tra il giubilo generale, poi tutte le Dee e gli Dei tornarono ai loro Regni e Marduk si preparò per affrontare la terribile Tiamat.

Per prima cosa egli fabbricò il “Grande Arco”, cui incoccò la “Saetta delle folgori”, indi annodò una immensa rete con cui catturare i ribelli. Quando ogni cosa fu pronta, salì sul “Cocchio dei Venti turbinosi”, trascinato da quattro mostruose creature, Devastatore, Implacabile, Tempestoso e Rapido e,  impugnando la “Mazza del Tuono”, andò incontro alla armata ribelle.

Lo scontro fu tremendo e ad uscirne vittorioso fu Marduk. Egli riuscì ad imprigionare nella sua rete l’immenso corpo di Tiamat e ad Uragsno, che marciava al suo fianco, ordinò di penetrare nella gola della Grande Maga e id impedirle di serrare la bocca in modo che egli potesse scoccarle in gola la “Saetta delle Folgori” e trapassarle il cuore.

Quando i ribelli videro cadere senza vita la Grande Maga, tentarono la fuga, ma finirono tutti nella rete  di Marduk che li scaraventò nel profondo degli abissi; le undici mostruose creature, invece, furono catturate, domate ed incatenate.

Quanto allpotente Tiamat, temendo che la Dea potesse tornare in vita, Marduk pensò di dividerne l’immenso corpo in due parti. Ne sollevò in alto una metà e con quello creò il firmamento. Successivamente, dopo averne misurato l’estensione con i passi, con l’altra metà coprì le Acque Primordiali, facendone il fondamento della terra. A questo punto assegnò ad Anu il Regno sopra il Firmamento, ad Enlil, il Regno fra il Firmamento e la Terra e ad Enki il Regno delle  Acque che scorrevano sotto la terra, cosicchè, Anu fu il Dio del Cielo, Enlil il Dio dell’Aria e Enki il Dio degli Abissi ed a tutti gli altri Dei, Marduk assegno un posto ed un compito.

A questo punto, al nuovo Re degli Dei non restava che completare la Creazione: creare gli Astri, le Stelle, la Luna, il Sole, a cui aprì un varco ad Oriente e ad Occidente onde potesse uscire e rientrare dagli abissi e infine regolò il tempo con le Stagioni.

Tutto in ordine ed armonia, dunque? Non proprio! Gli Dei, occupati nelle incombenze loro assegnate, si lamentavano di non  poter provvedere alle proprie necessità.

L’inesauribe Marduk pensò anche a questo. con le ossa e il sangue del capo degli Dei ribelli fabbricò un simulacro che chiamò “Uomo” ed a cui assegnò il compito di servire gli Dei.

Per dimostrargli la loro gratitudine,  per due anni interi,  tutti gli Dei lavorarono incessantemente per costruirgli un Palazzo degno di lui; un terzo anno, infine,lo impiegarono per costruirvi intorno la città di Babilonia. Qui, al Palazzo di Marduk,  doventato il Grande Tempio del Re degli Dei,  gli Dei tutti si recavano ogni primo giorno dell’anno per  rendergli omaggio e qui, tutti i giorni, Marduk, che aveva attaccato il suo Grande Arco al cielo,  decideva le sorti del mondo … così per sempre… da allora fino ad oggi,.

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