RECENSIONE di Maria PACE al libro “L’odore della muffa” di Lia JONESCU

10612912_941093169290683_5008625369951055330_n   BookCoverImage (2)

 

L’odore della mufa! La muffa del tempo… del passato… dei segreti… dei misteri cutoditi in soffitta.

Il mistero| Questa storia è carica di mistero fin dalle prime pagine:

“Lidia aprì il cancelletto… entrò nel cortile e subito fu ammaliata, come ogni volta che tentava di tornare lì, da un profondo senso di angoscia… Mentre era presa da quei pensieri, inconsciamente evitò di guardare il portoncino, come se lì dentro ci fosse la porta di qualche mistero…”

Mistero! Ma che cos’è un mistero? E verso quale mistero l’autrice vuole condurre il lettore? Il mistero è il veicolo attraverso cui si svolge questa storia dall’intreccio quanto mai intrigante, singolare ed originale. E’ il filo conduttore di tutta la narrazione: quella casa del ‘500 che la protagonista ricorda come “il luogo proibito”, ruderi di scale ricoperti dai più vari tipi di muschio, personaggi che appaiono e scompaiono, misteriose tele attibuite a grandi pittori del passato e, soprattutto, quei due splendidi orecchini che, dice l’autrice, aiuteranno a scoprire il mistero.

I protagonisti non si svelano così tanto facilmente, ma lasciano al lettore il compito e il piacere di scoprire i loro segreti e… i protagonisti… di segreti ne hanno sempre… ne hanno tanti.

Lidia, la protagonista:

“ad intervanni regolari sentiva i bisogno di tornare nella vecchia casa, come se qualcuno o qualcosa la chiamasse, quasi che la paura, quel posto tetro e misterioso, si facesse sentire ancora…”

Quale mistero custodiva quella casa? Che cosa attirava e respingeva così irresistibilmente Lidia?

Odore di muffa… odore di passato… Ma chi ha vissuto in quella casa così intensamente da lasciarne profondamente tracce del proprio passaggio… da sentirne così prepotentemente il richiamo?

Il romanzo si sviluppa a Roma in tre periodi diversi: negli anni 70, negli anni 40 e infine, con un lungo salto nel tempo, nel ‘600.

E i protagonisti? Sono tanti:

Lidia, ragazza nel pieno della sua bellezza, che aveva impostato i suoi studi sulla Storia dell’Arte.

Adele, una donna, dice l’autrice, che “non aveva fatto grandi scuole”, ma che aveva confidenza con fantasmi e strani incontri.

Riccardo, Docente di Storia Medievale, Pittore ed esperto di antiche opere.

e poi tanti, tanti personaggi ancora. Tutti “vibranti”, pieni di vita, come pronti ad uscire da un dipinto… ed è facile capirlo: l’autrice, Lia Jonescu, è anche una pittrice di indubbio valore. Le sue parole, i suoi accenti sono brillanti e vivaci come le pennellate delle sue tele e le linee delle sue chine.

Ecco cosme si esprime la sua penna:

Il delirio:

“… rideva dentro di sé. Le pulci! Ecco, siete pieni di pulci e di cimici, volevate comprarmi, comprare me… il Caravaggio! Ma io ho comprato voi, le vostre anime, mi sono   preso quello che mi serviva e quello che voi avete preso da me lo avete rubato!…”

Lo scenario romantico

“Si tenevano per mano e camminavano senza parlare come se ognuno di loro seguisse i propri pensieri… La luce stava diventando rossa perché il sole stava lentamente scendendo, il profumo salmastro che inondava ogni cosa era gradevole così come l’aria che si era addolcita e non bruciava più i loro corpi, anzi lambiti da una leggera brezza. Era lo scenario ideale, creato per loro”

Lo scenario misterioso

“…non mancava neanche la tradizionale “casa degli spiriti”: non che qualcuno vi avesse visto i fantasmi, ma l’aspetto nel suo complesso era così diroccato e squallido, coi buchi neri delle finestre e le assi incrociate su inesistenti porte, che dava sfogo alle più tenebrose immagini dell’orrore…”

Linguaggio sciolto, dunque, vivacità di espressione, un modo personale di utilizzare le frasi, legarle ed amalgamarle, rendono questa lettura assai piacevole ed interessante e qui, invitiamo i lettore ascoprire il mistero, appena avrà raggiunto l’ultima tappa ella storia.

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...