“La Parola e l’immagine… Lia & Romina”

CAPO INDIANO  GIUSEPPE     di  Romina GOTTI

12966167_262187434125310_1792310706_n
“Io non ho mai rivendicato il diritto a poter fare con la terra quello che ritengo giusto. L’unico che ha un diritto è colui che l’ha creata.”
a dire questo  è Giuseppe,  Capo Indiano.
Capo Giuseppe è nato nell’Oregon nel 1840. Il suo nome è Tuono che rotola dalla montagna;  Giuseppe è il nome dato con il  battesimo  da suo padre, capo della tribu,  che aveva abbracciato la religione cristiana e si chiamava anche lui Giuseppe.
Capo Giuseppe diventa capo della sua tribù dopo la morte del padre. La sua tribu fa parte del popolo dei Nasi Gorati, chiama ti cosi dai francesi perché portavano un anello al naso.
Capo Giuseppe guidò la sua tribu.e altre ancora dei Nasi Forati, per mezzo continente americano fino al confine del Canada.
Sposato e  con una figlia, era uno stratega  e non  un guerriero.Cresciuto lontano dalle battaglie.non era bellicoso ma un uomo di pace. Per evitare la guerra al suo popolo si mise in marcia verso l’.idaho e l’Oregon.
I Nasi Forati allevavano cavalli, erano agricoltori .cacciatori e raccoglitori e commerciavano con  francesi e canadesi .Accumulavano durante l’anno scorte ci cibo per gli inverni rigidin e non facevano scalpi e non uccidevano i civili. Resistettero a migliaia di soldati che li inseguirono e vinsero più di venti battaglie, durante la fuga del 1877.
apo Giuseppe muore nella riserva di Colville, nello stato di Washington, nel 1904.
La loro fuga comincia nel 1877 dall’Idaho..quasi 2000 km ,attraverso Oregon, Montana Wyoming di nuovo Montana e termina a pochi km dal Canada dove aveva trovato rifugio toro seduto dopo little la battaglia di Bighorm , il quale non sapeva nulla della loro fuga.
Degli 800 tra guerrieri, donne, bambini e vecchi, rimasero in circa duecento.
La tribu fu attaccata piu volte, smpre inseguita da migliaia di soldati per pianure, montagne e gole . Capo Giuseppe si arrese a Miles dopo tormente di neve, senza piu cibo, come ebbe a dire.
Stanco di combattere,fidandosi dell.uomo bianco, che però non mantenne le promess, furono catturati portati  alcuni nell.Oklahoma, altri nel Missouri e nel territorio Dakota e altri ancora  in Kansas, dove la malaria li decimò.
looking Glass, un.altro capo, che guidò le tribu con capo Giuseppe,  morì in battaglia, Erano alleati  con Sioux, Crow, Palais, che però non riuscirono a recare aiuto.
Miles promise loro una riserva nel loro territorio nell’Idaho ma non mantenne le promesse..l.ennesimo trattato concesse ai superstiti una riserva a Colville. dove mori.
L’organizzazione della tribù era semplice, non come gli Cheyenne 
Non c.era un governo, un Consiglio degli anziani, ma bande autonome composte da famiglie, ciascuno  con un capo .
I matrimoni erano volontari e le donne rivestivano un ruolo fondamentale come in tutte le tribù.Vi era anche la poligamia.
Le famiglie si dividevano le provviste; la caccia al bisonte era pianificata dalla tribu.
La morte rivestiva sempre un ruolo importante e  lo sciamano presiedeva la cerimonia C’era un rituale di purificazione, ma le cerimonie variavano da tribù a tribu; il corpo veniva lavato, .vestito e avvolto in pelli o in una coperta e infine sepolto in una fossa con un tumulo in una roccia o su una collina, sempre con il capo rivolto verso Occidente;sepolto accanto alle armi, a volte con il proprio cavallo.
 *********************************************
12992865_1033804776686188_2109258654_n
12992240_1033805013352831_2098555924_n
In una delle più belle piazze romane, Piazza Navona, sorge, guardando verso il Tevere, una bellissima chiesa barocca esattamente di fronte alla fontana dei fiumi di Gianlorenzo Bernini ,uno dei quali impersonato da un titanico personaggio con la mano alzata come a sostenere la facciata della Chiesa, opera del Borromini.
Tra Bernini e Borromini non correva buon sangue e questo fu davvero un gesto beffardo da parte dell’ autore della fontana dei Fiumi. Subito dopo l’ ingresso nella bella chiesa barocca, si scende nella Cripta quindi nei sotterranei della stessa. La cripta è abbellita da un’ opera dell’Algardi e da tantissimi reperti romani. Quello che più colpisce è una lapide che riporta questa scritta: INGRESSA AGNES HUNC TURPITUDINIS LOCUM ANGELUM DOMINI PREPARATUM INVENIT. Che tradotto ha più o meno questo significato: Ingresso del luogo di turpitudini dove l’ Angelo mandato da Dio intervenne a salvare Agnese..
Ma praticamente tutta la chiesa è costruita su questo luogo di turpitudini. Qui sorgevano i Lupanari su un terrapieno, costruiti accanto al Circo ( piazza Navona) dove i giovani e forti combattenti prima di andare incontro alla morte godevano dei favori delle prostitute, che chiameremo cortigiane, anche se queste ultime godevano di privilegi maggiori.
Le stanze, prive di luci esterne, erano illuminate da torce poste sul terreno che illuminavano i corpi nudi delle giovani donne.
Giovenale ci racconta che la ” mai sazia” Messalina sostituiva in incognito la cortigiana Lisisca e per ore riceveva i ben felici clienti.
Ebbene torniamo ad Agnese ,deliziosa fanciulla tredicenne. Come l’ Algardi,  facendo fede a racconti ed antichissime descrizioni, ci mostra nel suo affresco nella cripta ,, che immette in questo luogo dissoluto, di fede Cristiana, ebbe le attenzioni del nipote di Diocleziano .  Lo stesso Diocleziano che il 24 Febbraio del 303 dichiarò il Cristianesimo fuori legge ed incomincio le persecuzioni nei confronti di chi professava questa religione e anche di chi ne fosse stato anche solo simpatizzante.
Agnese aveva giurato fedeltà a Cristo e Gli aveva donato la sua purezza, per cui si rifiutava di conoscere uomini.
Il giovane ,nipote di Diocleziano, tentò di usarle violenza e la ragazza si ribellò. Il giovane andò via con il cuore trafitto, allora Diocleziano fece prendere la fanciulla e la fece rinchiudere nel Lupanare insieme alle prostitute dov,e non protetta dalle mura domestiche ed esposta nuda, avrebbe subito violenza dallo stesso nipote. Quando il ragazzo recatosi al lupanare tentò di possederla, giunse l’ Angelo e lo toccò e cadde morto ai piedi della fanciulla.
Agnese presa da pietà, chiese l’ intercessione del Signore e il ragazzo risuscitò. Ma questo smacco non le fu di grande aiuto, anzi ,la accusarono di stregoneria e  la condannarono al rogo.Portata sulla pira e denudata, ebbe l’ ennesimo miracolo .D’improvviso le crebbero i capelli che la ripararono dagli occhi curiosi e lascivi e le fiamme si divisero in due senza lambire il suo corpo.
Un soldato di fronte a questo prodigio, con una lama le trafisse il collo e la giovane morì.Era il 305. Soltanto un anno dopo, Costantino dichiarerà il Cristianesimo libero di essere professato.
Il suo corpo fu portato via da anime buone ed ora riposa nella Chiesa di Sant’ Agnese sulla via Nomentana che nulla ha a che vedere con Sant’ Agnese in Agone di piazza Navona. Sant’ Agnese è la protettrice delle vergini, delle fidanzate e, perché non si sa, dei giardinieri. Un mio pensiero va comunque a Santa Maria Goretti anch’ essa canonizzata ma soprattutto a tutte le bimbe e fanciulle continuamente violate , stuprate, sfruttate e uccise. Quante martiri ci sono ignote e a volte neanche considerate!? E d’uopo un pensiero per tutte loro. Questa scultura nella chiesa di Sant’ Agnese in Agone, risalente  al 1660, di Ercole Ferrata, rappresenta la martire tra le fiamme. L’ altra è la teca dove riposa

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...