ANTICO EGITTO – Le Origini…

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Per Genesi, in ogni cultura, si intende il complesso dei miti sulle origini dell’Universo e il tentativo di spiegare come LUCE e FORMA siano scaturite o emerse dal Liquido Caos che gli Antichi Egizi chiamavano NUN.

Caos Liquido, Acque Primeve, Abisso, Caos Primordiale…. o come lo si vuol chiamare, il NUN  era sconfinato e senza forma, privo di dimensione e di direzione. Tenebra informe. Senz’aria e senza luce.
Il NUN,  però, non è il Nulla, poiché esiste ed è la materia che successivamente darà la vita al Cosmo o Universo, cioè è la bolla creata da Atum in mezzo aquesto  Nulla

In verità, gli Antichi Egizi consideravano troppo misteriosa la Cosmogonia, ossia “l’inizio delle cose”, per attribuirle un canone fisso o un unico mito, come avverrà successivamente per la Genesi  ebraica.
Gli Antichi Egizi non fissarono mai un unico mito; così, se ad Eliopoli era RA il Dio-Creatore, ad Hermopoli era THOT,  a Memfi era PTHA….

Gli elementi necessari alla Creazione per emergere dal NUN sono: Luce – Vita – Terra – Intelletto e i miti della cosmologia cambieranno ogni volta che sarà messo in rilievo uno di questi elementi, secondo le varie culture locali.
I miti riguardano:
– la comparsa della LUCE, che coincide con l’Alba Primeva e il primo sorgere del Sole.
– la creazione della VITA
– l’emersione della prima TERRA, (Tumulo Primevo)
– l’istituzione dell’INTELLETTO

Mentre alla base della Teologia Eliopolitana, ci sono soprattutto i primi tre elementi, l’ultimo costituisce il fondamento della Teologia Memfitica, conosciuta anche come “Dottrina del Logos”.

Ad Eliopoli il mito fondamentale è quello di Atum-Ra Dio-Autocreatore, che all’interno del NUN procrea (masturbandosi) la prima coppia, che a loro volta genereranno (sessualmente) una seconda coppia.
A Memfi, all’interno del NUN troviamo Ptha-Taten,   Dio-Autocreatore che crea  la VITA attraverso :
– la LINGUA  (PAROLA o LOGOS)
– il CUORE  (INTELLETTO)

(nota: per gli Antichi Egizi il Cuore-IB era la sede dell’Intelletto, della Rettitudine, delle Emozioni…)

PTHA è anche HE-KA, cioè Parola-Divina, perché la LINGUA o PAROLA o LOGOS, fa parte di Dio ed è Dio stesso: la LINGUA o PAROLA o LOGOS, dunque, è DIO-CREATORE.
Ma non è tutto: quello della Creazione, secondo la Dottrina Menfitica, non è un ATTO casuale, ma è un”Progetto”, poiché implica il coinvolgimento di  MENTE (Pensiero Divino),  e VOLONTA’  (Comando Divino) che la HE-KA  (Parola-Divina o Lingua o Logos, come diranno i greci di Alessandria d’Egitto), ha concretizzato.

Questi concetti astratti: Pensiero, Comando, Ordine, Intelletto, perché siano comprensibili, vengono personificati, per permettere loro di agire.
Diventano “funzioni” del DIO-Creatore e vengono dati loro dei nomi: Maat, sarà l’Ordine Cosmico, Thot, l’Intelletto e la Conoscenza, ecc…

Si legge nei Testi delle Piramidi, una sorta di raccolta di scritti di carattere religioso:
“E così furono fatti tutti gli Dei. E così ogni HE-KA, Parola di Dio viene da quello che il Cuore ha pensato e la Lingua ha comandato.
Come tutti gli Dei furono fatti e l’intera Compagnia Divina fu creata, così ogni He-Ka, Parola di Dio, viene da quello che il Cuore ha pensato e che la Lingua ha comandato.
Così furono fatti i Kau (spiriti) e gli Hemsut (Geni) che producono tutto il cibo e il nutrimento mediante quella stessa He-Ka, Parola Divina, la quale dichiara anche ciò che deve essere amato e ciò che deve essere odiato…”

Quelli che sembrano, dunque, momenti diversi della Creazione e cioè, Comparsa della Luce, Emersione della prima Terra, creazione della Vita, espressione dell’Intelletto, non sono atti consecutivi, ma aspetti diversi di un solo evento che si concretizza attraverso la He-Ka, cioè la Parola-Divina, la Lingua, il LOGOS.

 

I  “Testi delle Piramidi” riportano:

     “Salute a Te, Atum, Salute a te.
Salute a Te, il Divenente, che avesti origine da te stesso…”

Atum  vive nel NUN; vive in completa inerzia in mezzo a tanto tenebrore e si sa che ozio e solitudine, prima o poi, finiscono per fiaccare lo spirito… anche quello di un Padre Eterno.
Così, un bel giorno, Atum decide di porre fine alla propria solitudine e procurarsi compagnia.  Lo fa autoprocreando, poiché Egli è il “Grande Lui-Lei, un Essere bisessuale: un maschio ed una femmina. Ci sono due versioni del fatto: lo fece attraverso la masturbazione o il Verbo, la Parola-Divina. La prima è una visione primitiva e fisica della Creazione e la seconda, invece, è una concezione più intellettuale o spirituale.
In realtà, i due aspetti sano complementari, poiché la masturbazione spiega l’aspetto riproduttivo della Vita mentre il Verbo, ossia il “Soffio Divino” alitato attraverso le narici, ne spiega l’aspetto spirituale .

Ed eccoci giunti  al mito della “Creazione della Luce e della Prima Alba”.
Shu e Tefnut,  sono i Figli Divini così concepiti.
Shu è lo “Spazio” in mezzo alla “Tenebra Primordiale”, è Luce e Aria.
Tefnut è Umidità e Vapore. Insieme i due costituiscono la “Prima Coppia” in grado di procreare sessualmente.
ATUM è stanco della propria inerzia; vuole mettervi fine. Allora chiede al NUN come procurarsi un luogo su cui posare e l’ABISSO gli dice di baciare sua figlia Tefnut : la collocazione dell’Universo o Mondo-Creato all’interno del Nun è, dunque,  un atto d’amore di ATUM,  Il Supremo.

Creato l’Universo non resta che creare l’Ank, la VITA.
SHU e TEFNUT  accontentano subito ATUM  e procreano due figli: NUT e GEB, i quali costituiscono la Prima Coppia creata sessualmente.
I due all’origine sono una sola cosa: due divine   entità sessualmente avvinte.
Ma SHU è geloso di NUT e la separa con forza dallo Sposo, sollevandola in alto e sorreggendola con le braccia: i Pilastri che sorreggono il Cielo, ossia NUT… GEB è invece, la Terra. (interessante notare come in questa cultura la Terra non sia FEMMINILE).
Quell’atto del dramma della Creazione Cosmica, però, sarà causa e origine della Creazione della Vita: GEB e NUT potranno generare i loro quattro figli.
I loro nomi sono: Iside, Osiride, Seth e Nefty..
Dove andranno a vivere?

Ecco come è descritta nei “Testi di Shu” la comparsa della Luce e della Vita fuori del CAOS:

“quel soffio di vita che sgorgò dalla gola dell’uccello BENU,
in cui ATUM apparve nel Nulla: l’Infinito e la Tenebra
e il Mistero Premevo…”

Possiamo, dunque, immaginare una Terra emersa dall’Abisso (fu un monte a forma di piramide ad ON, nome egizio di Eliopoli), su cui andò a posarsi la Fenice, l’Uccello-BENU, Araldo della Vita. Possiamo immaginarlo nell’atto di aprire il becco e rompere il “Silenzio”  per annunciare la Vita.
Il BENU, La Fenice, dall’aspetto di un grande airone grigio, è  la incarnazione del LOGOS, ossia il Verbo,    che annuncia la Vita.
Il BENU, la Fenice, è  Simbolo e  Principio della Vita: è l’ANGELO DELL’ANNUNCIAZIONE.

 

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