“Viaggio nel sistema solare” di Romina Gotti e Valeria Bealtaine

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Spazio..immenso nero puntinato di pianeti gassosi e solidi, satelliti che ti seguono in abbracci orbitali come sentinelle, anelli di rocce, buchi neri, galassie, nebulose, asteroidi, comete, stelle, nane rosse, spazio che si dilata e che allontana i corpi sempre di più fino a quando?
Con tutto questo infinito andare la luce ci rimanda l’astro com’era in passato, perché nel frattempo chissà cos’è successo!
E noi? Nell’ultimo braccio della galassia Via Lattea c.è un piccolo sistema solare, la nostra stella il sole appunto e in orbite vicine e lontane otto pianeti con i loro satelliti, e’ la forza di gravità a permettere i moti planetari. Otto pianeti, quattro rocciosi quattro gassosi Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno. Una fascia di asteroidi tra Marte e Giove, che è un filtro per il nostro sistema solare visto le sue dimensioni e la sua forza di gravità. E tanti satelliti a tener compagnia ai pianeti nel loro monotono ed eterno ruotare, ruotare intorno al proprio asse, ruotare sulla propria orbita ciclica intorno al Sole.
Cinque miliardi di anni fa nebulose di gas si solidificano e attrazioni gravitazionali formano i pianeti, e la Terra, posizione adatta alla vita umana né troppo vicino né troppo lontano dal calore che è vita. Uno scontro tra la terra e un altro pianeta in un abbraccio distruttivo che crea la luna che lentamente si allontana dalla Terra e che continua ad allontanarsi. Impatti che solo la fantasia e Hollywood ci possono mostrare ma che hanno segnato l’inizio di tutto e forse segneranno la fine. Frammenti figli di impatti cosmici si amalgamano si attraggono, azoto, ferro, ossigeno in 12760 km di diametro, la vita…..la Terra scaldata dal Dio sole venerato dalla notte dei tempi. Davanti a noi il Sole. Ovviamente ci teniamo a una distanza di sicurezza, le temperature lì non scherzano! Dalla nostra visuale nient’altro che fuoco! Luce bianca! Il sole, stella mater del nostro sistema planetario, è una massa sferica che ruota su se stessa composta di plasma incandescente e gas. Il diametro 1’391’400 km. La sua massa, da sola, compone il 99,9% della massa complessiva del sistema solare, la più imponente, tutto il resto gravita intorno. Cos’è per noi terrestri il sole, cosa rappresenta questa immensa massa infuocata? Una risposta: la vita. Grazie alla sua energia nella Terra le condizioni sono state favorevoli allo sviluppo vitale, iniziando dai batteri primordiali. Che altro? Ciò che esso rappresenta e i fenomeni a esso legati, percepiti sulla Terra. Il sole è il nostro modello ideale di perfezione. La sua forma sferica e luminosa, il cerchio, è sempre stata associata alla completezza, alla purezza, alla bellezza e all’infinito.
Tutti i popoli  hanno un culto riservato al Dio Sole. E’ la guida, eterna, pura, incorruttibile. E’ la manifestazione visibile e tangibile della luce, che ogni giorno ci richiama alla vita. La luce prodotta è neutra, cromaticamente fredda. Ma come si struttura la nostra nana gialla? Tutto ebbe origine cinque miliardi di anni fa in seguito all’esplosione di una o più supernove nel braccio di Orione…la porzione di spazio galattico dove ci troviamo….. Il sole si formò. La sua massa è frazionata in un 75% circa di idrogeno e il restante 25% circa di elio. La temperatura superficiale è di circa 5’504°C, innarrivabile per qualsivoglia tecnologia umana! Il fulcro è il nucleo solare, una fornace dove gli atomi di idrogeno che normalmente si respingerebbero, avendo carica positiva, fluttuano a una velocità così elevata da fondersi insieme nel momento dello scontro. Si origina un nuovo elemento, l’elio. 15’000’000 °C, il plasma è denso e ostacola la fuoriuscita di fotoni che prima di farcela a passare oltre la zona radiativa vengono assorbiti dall’elio e dall’idrogeno e riimmessi milioni di volte in una sorta di danza caotica a zig zag, in gergo il “cammino casuale” dei fotoni. Un fotone può impiegare migliaia di anni per uscire da qui..! Quando la luce arriva da noi esiste già da molto tempo! Ci troviamo successivamente nella zona convettiva, zona di passaggio, ciò che giunge qui raggiunge più agilmente la superficie solare, la materia si fa sempre meno densa, è composta da idrogeno e gas. La zona più importante è la corona che brucia a circa 1’000’000 °C, si propaga nello spazio; in essa si formano talvolta degli “archi”, dei tubi di flusso magnetico che si alzano dalla superficie del sole e trasportano plasma, alcuni sono enormi! Immaginate la massa dell’Everest che dall’astro di espande verso lo spazio buio!…….come pure le “macchie” solari…crateri di plasma….
Oltre a tutti questi fenomeni affascinanti, i venti solari. I fotoni che finalmente hanno raggiunto la superficie del sole cominciano il loro percorso nell’immensità cosmica! Rimangono collegati all’astro quindi portano con essi il campo magnetico, creando delle linee che curvano su se stesse e danno origine a spirali… Fino ad arrivare, 8-10 giorni più tardi, sulla Terra, dove sono confinati nella magnetosfera che ci fa da scudo. Menomale. I fotoni giunti eccitano gli elementi della nostra magnetosfera, verde, rosso, l’ossigeno, rosa, blu, violetto, l’azoto! Ha origine un’aurora! Il sole fulcro di tutto, raggi di luce protesa verso l’ignoto. Attorno i pianeti, come figli con caratteristiche e storie diverse. Siamo anche noi i pianeti? Con una divinità generatrice che ha ispirato la nostra etica, mutata nei secoli, in base al buon senso degli uomini, o, a volte, in base all’interesse personale,,,,, Ci allontaniamo dal sole, usciamo dall.impossibile calore e dal vento solare direzione Mercurio, ci avvicineremo al pianeta più piccolo e più vicino 57’910’000 km dall.astro
Fonti enciclopediche Immagine tratta del web
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