MITI NORDICI – LE ORIGINI… la complessa spiritualità dei popoli nordici

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In tutte le  culture, il complesso  dei miti sull’inizio delle cose” vuole spiegare come la Vita e la Luce siano scaturite  dal Caos  Primordiale che i popoli norreni chiamavano   Ginnungagap.

Il Ginnungagap o  “varco spalancato” era  l’Abisso Cosmico,  il Caos Liquido, che esisteva prima della creazione.  Successivamente,  alle  estremità  di questo “varco”, vennero  a formarsi due regioni diametralmente  opposte: il NiflhimrTerra delle nebbie   a sud,  il Regno del  gelo e del freddo  e il Muspellsheimr  o Terra delle fiamme a nord, Il Regno della ardenza e della calura : l’una  gelida  e l’altra rovente.

Al centro del Niflheimr vi era il pozzo di  Hvergelmir che alimentava  l’Elivagar , costituito da undici fiumi,  la cui schiuma velenosa raggiunto, a nord,  il Ginnungagap, lo  ricoprì di una spessa superficie di brina indurita;  a sud, inve, un  vento torrido proveniente dal Múspellsheimr,  bruciava ogni cosa. Allorché questo vento torrido scivolò sulla brina, questa si sciolse e  le gocce melmose diedero vita  al primo di tutti gli esseri, Ymir, il Gigante di Ghiaccio.

.« Al principio era il tempo: Ymir vi dimorava.”  si legge nel libro della Creazione norrena.

Ma Ymir non restò a lungo   a vivere da solo e ben presto generò una prima coppia di Hrímþursar,  Giganti di Ghiaccio; lo fece durante il sonno  e  gli crebbero sotto le ascelle. Dalla unione dei due, nacque un mostro  con sei teste e tutte e tre insieme,   questi esseri, diedero vita alla razza dei  Giganti di Ghiaccio, che andarono a popolare  il  Niflheimr  o   “Mondo delle nebbie”, freddo e  gelido. L’aItra razza, i Múspellsmegir o Giganti di Fuoco,  nati dal sudore dei piedi,  vivevano, invece nel Múspell, o “Regno del Fuoco” ,arroventato e torrido. I due regni finirono per incontrarsi e la loro fusione  creò l’acqua.

Da quel liquido primorfiale nacque anche  Auòhumla, la mucca, che nutrì Ymir e  aiutò Buti,  il primo uomo-gigante,  a liberarsi dal ghiaccio che lo teneva  inprigionato. Il primo giorno liberò i capelli, il secondo giorno liberò la testa e il terzo giorno tutta la persona. Questi sposò  la Gigantessa di Ghiaccio Mimir , che gli   generò Borr,  un figlio del tutto uguale a lui,  che, a sua volta ebbe da Bestla, sorella di Mimir,  tre figli: Odino,   Padre degli Dei,  Vili, che donò agli  uomini  l’intelligenza e le emozioni e Vè, il cui dono agli uomini furono  la Parola e i sensi.

Erano nati gli Dei  o   Esir, discendenti di Buri e quando Ymir venne ucciso dai tre nipoti di questi, Odino, Vili e Vé,  il suo sangue (fatto di acqua)  inondò   il Niflheimr, la terra dei Giganti  e li  uccise tutti.. Al “diluvio”  scamparono solo il gigante Belgelmir  e la sua sposa,appartenenti alla razza dei Giganti di  Ghiaccio, che riuscirono a  trovare  riparo in un tronco d’albero cavo,  come  in una canoa e  si  salvarono;  in seguito i due diedero  vita ad una nuova razza di Giganti.

La sconfitta dei Giganti ad opera degli Dei rappresenta la vittoria  e il trionfo dell’ordine sul caos  e della ragione sull’istinto. .Ciò nonostante, alcuni Giganti più vecchi erano considerati depositari dell’antica saggezza e talvolta considerati Dei minori. D’altronde,   molte delle  spose degli Dei  erano Gigantesse.
E si arriva alla creazione del  Miògaròr,  o “Terra di  Mezzo”  ossia il mondo degli uomini.

Sarà Odino ad occuparsene, insieme ai fratelli.  Allo  scopo, egli userà  l’enorme corpo di Ymir: la sua carne sarà la terra,  il sangue diventerà   l’acqua dei  fiumi e dei laghi  e  le ossa seviranno ad  innalzate  montagne  e  colline;  frammenti di  quelle  ossa  e i  denti ,saranno trasformti in pietre mentre  le larve della carne  daranno  origine alla  razza degli gnomi,  antenati di nani ed elfi.  Con il teschio, infine,  gli Dei creeranno la volta celeste, sostenuta da quatro nani  rappresentanti i punti cardinali. E  per finire, ai confini della terra, Odino collocò uno dei figli del gigante Belgermir,  con l’aspetto  di aquila  e creò il vento,  poi con i frammenti del cervello   di Ymir disseminò la volta celeste di nuvole.   Dal  Múspellsmeimr, invece,  Odino e i fratelli presero  delle scintille  di fuoco e crearono le stelle e la luce..

Ecco…  gli Dei avevano  creato finalmente un posto sicuro per gli uomini, lontano dai Giganti: il   Miògaròr, la “Terra di mezzo”… il mondo degli uomini.

Le fonti principali sono alcuni poemi dell’ Edda poetica.

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