BABBO NATALE – di Maria Pace

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Il simbolo del Natale più importante dopo il Presepe è senza dubbio  la figura di Babbo Natale, il vecchio dalla barba bianca e il costume rosso fiammante che porta regali ai bambini alla vigilia del Natale. 

Conrariamente a quel che si crede, questa figuura non  è affato moderna, ma solo una evoluzione di antiche tradizioni. Come quella dei Saturnali, presso i Romani, che si celebravano dal 17 al  23 dicembre, in onore di Saturno, divinità agricoli. Durante le celebrazioni di queste festività, infatti, era usanza scambiarsi doni e ritrovarsi intorno a sontuosi banchetti; successivamente, con il cristianesio, la figura di  Saturno fu sostituita con quella di un  santo cristiano: San Nicola o Santa Claus.

Ma chi era San Nicola? E’ il  IV secolo e san Nicola è il   vescovo di Myra,  città della Lycia, in Turchia, patrono di molte categorie di mestieri, quali: mercanti, farmacisti, avvocati, detenuti, prostitute, ecc… oltre che dei bambini. La tradizione vuole che le reliquie del Santo siano state traslate a Bari da alcuni mercanti che  per ospitarle costruirono una Basilica che ancor oggi è meta di pellegrinaggi da ogni parte; parti delle reloquie rimaste a Myra, furono successivamente  portate a Venezia dove riposano nella abbazia di San Nicola a Lido di Venezia  e altre ancora sono sparse per l’Europa, facendone il Santo protettore di molte città: In questi Paesi, dall’Italia alla Francia,  dalla Russia alla Grecia, dall’Olanda al Belgio, al Lussemburgo, ecc… le festività e le celebrazioni in suo onore, hanno dato origine al mito di Santa Claus e del Babbo Natale ed a tutte le sue varianti, come quella germanica, legata alla figura di Odino o  quella ortodossa ,legata a San Basilio, ecc…

Il nome Santa Claus  sarebbe di origine olandese; egli cavalca un cavallo bianco con il quale vola sui tetti e con  l’aiuto dei suoi folletti  lascia doni ai bambini; la sua trasformazione  in Babbo Natale , però, è di tradizione americana, che ce lo presenta  con barba bianca,  stivali e abito rosso orlato di pelliccia e soprattutto  alla guida di una slitta carica di doni,  trainata da renne, animali provenienti dall’Europa del Nord.

Precisamente da dove Babbo Natale si metta alla guida della sua slitta non si sa con esattezza: alcuni sostengono che giunga dalla sua residenza situata al Polo Nord, altri,  invece vogliono che la Casa di Babbo Natale si trovi in Lapponia, altri ancora in Groenlandia, ecc… Sempre, però, in un Pese del Nord, da cui parte per raggiungere tutti i Paesi del, mondo, atteso da bambini che, prima di andare a dormire, lasciano per lui e le renne  un bicchiere di latte e dei biscotti o anche carote e del fieno, secondo  tradizione. Un’altra abitudine dei bambini di oggi è quella di scrivere a Babbo Natale una letterina con la lista dei doni che vorrebbero ricevere e di spedirla alla Casa di Babbo Natale, con tanto di indirizzo e bollo postale…

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