CULTURA E SOCIETA’ – La Sensualita’.. . di Uliano ANDOLFI

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STIMOLATO DAL BELLISSIMO INTERVENTO DI MARIA PACE SU SENSUALITA’ VOGLIO PORTARE UN PO DI MIE RIFLESSIONI SENSUALITA’

La sensualità riflette l’interesse e la attrazione che gli altri sentono verso di noi. Noi umani, a differenza degli altri animali, non rispettiamo le stagioni dell’amore e possiamo dimostrarci sensuali e seducenti in qualsiasi momento della vita. Il grado di emozione evocato in una persona da un comportamento sensuale, o da un modo d’essere, dipende unicamente dalla complementarietà. Per alcuni individui, in particolar modo di sesso maschile il termine sexy è associato principalmente ad elementi esteriori e sessualmente espliciti come due belle gambe, la bocca carnosa, un seno prorompente; per le donne invece il tono della voce, la gestualità, la saggezza, la gentilezza l’abbigliamento…. rappresentano elementi di attrattiva Non essendoci un modo per essere sensuali, il “segreto” secondo il mio parere, la mia esperienza, è essere se stessi, sicuri di sé, autentici. E’ la nostra autostima, la sensazione di adeguatezza nelle molteplici situazioni della vita che ci rende sensuali agli occhi di chi è sensibile proprio alle nostre caratteristiche. L’evoluzione umana sviluppata in milioni di anni, suggerisce l’accoppiamento dove le garanzie di sopravvivenza per i figli siano le maggiori possibili. Queste garanzie erano rappresentate, agli “occhi istintuali” dei nostri progenitori soprattutto da un eccellente stato di salute. Per questo le persone in perfetta forma fisica sono ancor oggi oggettivamente più attraenti delle persone fuori forma. Gli individui che curano il proprio aspetto sono più sensuali di quelli che lo trascurano.
Durante le fasi di corteggiamento, sia il maschio che la femmina, nella civiltà, moderna, cercano di mettere in evidenza quelle doti che giudicano apprezzabili dal sesso opposto e contemporaneamente queste caratteristiche vengono esaltate dalla cura del proprio corpo. Specialmente le donne mostrano una cura ricercata e attenta per il proprio abbigliamento e per gli accessori, palestra, creme, parrucchiera ed estetista sono all’ ordine del giorno fino ad arrivare ad importanti interventi chirurgici per migliorare l’aspetto fisico.
Ma anche gli uomini sembrano sempre più orientati in questa direzione. Questi comportamenti e queste scelte mirate, possono essere considerate il moderno modo di pavoneggiarsi della specie umana. Questo investimento ci pone nella condizione di dedicare una enorme quantità di energia, di tempo e anche di denaro per curare solamente il nostro aspetto fisico, trascurando altri elementi di pari se non maggiore importanza. Per piacere, prima di tutto a noi stessi, è indispensabile accettarsi con le nostre specifiche caratteristiche. A mio parere è questo il primo gradino per sentirsi adeguatamente sensuali. La sicurezza di sé e la buona accettazione delle personali caratteristiche, aiuta a valorizzare i punti forti e sdrammatizzare su quelli deboli. Per le donne per esempio: ho il naso aquilino, però le gambe sono “mozzafiato”, sono piuttosto rotondetta, ma i miei occhi sono magnetici. Per un uomo potrebbe valere: ho la pancia, pochi capelli, però posseggo occhi profondi e sguardo consapevole; inoltre sono colto e simpatico. Ciò che conta è la sicurezza di se stessi.
Sguardi, gesti, parole ed anche contatti, sono capaci di rendere lo stile unico: il modo di accavalcare le gambe, di guardare dritto negli occhi, di stringere la mano, di avviare una comunicazione, di ascoltare e dimostrare empatia, di essere leali, di non dare nulla per scontato. La sicurezza di sé, la propria autostima deve essere però considerata un fine, un modo di vivere e non può essere considerata un mezzo per meglio sedurre. Sarebbe un grave errore volgere le proprie energie per trovare la fiducia in se stessi allo scopo di soddisfare una estrema ricerca della seduzione. Il sorriso si tramuterebbe in un ghigno, anche se ben camuffato e gli occhi perderebbero la loro luce. Per essere sensuali, in definitiva non bisogna fare nulla. Non è necessario rifarsi ad atteggiamenti e comportamenti che, anche se ci piacciono, non ci appartengono, é sensuale la persona vera, autentica, che non ha bisogno di recitare una parte ed indossare una maschera. La sensualità trova e deve trovare sbocco nella sessualità, nell’esprimere cioè il nostro erotismo ed il nostro saper amare con il corpo. Il corpo è espressione di vita, consente di immergerci in un oceano di sensazioni, di emozioni. Solo attraverso la sessualità è possibile la “fusione” con un’altra persona. Non si tratta di un fardello che accompagna lo spirito virtuoso, come alcune filosofie vorrebbero far credere. Il corpo umano e la sessualità sono stati per secoli il bersaglio mobile delle religioni e della morale, come se il corpo fosse un involucro peccaminoso, contenente pulsioni sconvenienti, vergognose, da celare. L’effetto devastante della repressione ha generato e continua ad accrescere piaghe sociali come il piacere scollegato all’amore, l’edonismo, la pornografia… fino ad assistere ad un “consumo” sessuale da Superstore, come tutti i beni accessori che si possono acquistare con una qualsiasi carta di credito, merce di scambio. Anche se oggi spesso il corpo, come espressione della sessualità più naturale e sincera, è mortificato, avvilito, bistrattato, mistificato, non dobbiamo mai dimenticare che l’amore è una profonda esperienza di contatto, di fusione, il corpo non si può separare dall’amore, perché è la manifestazione fisica dell’amore stesso.

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