I MONACI-GUERRIERI

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Dopo la prima Crociata e cioè, la conquista dei Luoghi Sacri, apparve subito chiaro a tutti che l’impresa non era conclusa, ma appena iniziata. Si trattava, ora, di difendere quella conquista. Appelli e richieste d’aiuto e rinforzi, partirono numerose  da Gerusalemme  e le spedizioni in Terra Santa si moltiplicarono immediatamente. Si può dire, anzi, che furono così numerose, benchè, ufficialmente, i libri di Storia ne riconoscano solo sei o sette, che si trattò di un’unica lunghissima Crociata.

A rispondere a questi appelli i primi furono i Genovesi, già nel 1097; seguirono i Pisani.  Il loro apporto fu estremamente importante: oltre alle operazioni militari, infatti, si occuparono anche di rifornimenti di viveri e legname. Più tardi arrivarono anche i Veneziani, i cui interessi economici, però, erano concentrati soprattutto in Egitto, Siria e Bisanzio.

Nelle città conquistate sorsero quartieri occidentali che divennero ben presto centri di attività economiche, commerciali e di trasporto. Soprattutto il trasporto dei pellegrini, dall’afflusso incessante, che, in qualche modo bisognava guidare e proteggere. Gli appelli, dunque, per  ottenere aiuti e rinforzi, divennero sempre più numerosi e pressanti. Questo, sia perché i protagonisti di quella prima spedizione,  i grandi guerrieri-crociati, andavano sempre più assottigliando di numero per cause varie, sia perché , l’impresa aveva bisogno di nuove risorse.

Fu posta in atto una grande propaganda, di carattere religioso ed economico, che produsse il miracolo: un esercito di pellegrini, mosso da necessità diverse, spirituali e materiali, attraversò il mare per raggiungere l’Oriente. Ne nacque un grande  affare  che    trasformò in ricchi armatori, i barcaioli veneziani, pisani e genovesi.

Venne a crearsi, però, anche una figura di pellegrino assai particolare con un compito ben preciso: occuparsi dei poveri, curare gli ammalati, proteggere i pellegrini dagli attacchi dei saraceni  e difendere ospedali e roccaforti cristiane: erano nati gli Ordini Religiosi militari: i Cavalieri di Malta, i Cavalieri di San Lazzaro, i Cavalieri di Santa Maria o Cavalieri Teutonici, tutti o quasi, provenienti dalla Germania.

Anche gli ordini ospedalieri si videro ben presto costretti a difendersi e nacque, così, l’Ordine dei Cavalieri del Tempio, o Cavalieri Templari, con il compito di difendere con le armi sia i pellegrini che i luoghi santi.

Erano nati i Monaci-Guerrieri.

La difesa dei Luoghi Santi, era, dunque, assicurata?

Non esattamente.

Che cosa stava accadendo?

Facciamo qualche passo indietro e torniamo al 1099 ed alla conquista crociata della Città Santa e del Santo Sepolcro. Su quale testa poggiava la corona di Gerusalemme?

Nessuno dei principi conquistatori la volle sulla propria: lì, a Gerusalemme. si diceva, il Crito aveva ricevuto una corona di spine, non di pietre preziose.  Si scelse il meno potente, anche  se a noi  assai noto,  tra i principi conquistatori: Goffredo da Buglione. Non lo si fece Re,  bensì “Advocatus”, ossia Difensore del Santo Sepolcro.

Goffredo morì l’anno successivo, ma il fratello Baldovino, che gli succedette nell’incarico, non più animato da tali nobili sentimenti, si fece incoronare Re di Gerusalemme.

Iniziarono i dissidi. Sempre più profondi.  E iniziò la controffensiva musulmana, favorita proprio da quelle discordie interne.  Iniziò anche l’espansione dei campi di battaglia dei Crociati: non più soltanto i Crociati contro i Musulmani di Gerusalemme, ma anche Crociati contro i Mori di Spagna,  controi Pagani dei Paesi balcanici e perfino  Crociati contro Bisanzio.

Era la Quarta Crociata.Era stata indetta da  papa Innocenzo III, nel 1198. Era diretta in Terra Santa contro i musulmani, ma si concluse con il saccheggio di Costantinopoli,da parte dei crociati, soprattutto veneziani, che profanarono monasteri e rubarono in chiese e case private, portando alla spartizione dell’Impero Bizantino ed alla costituzione di un Impero Latino; l’imperatore Alessio IV Angelo e il suo successore Alessio V, che in tutta la vicenda  avevano avuto comportamenti piuttosto equivoci,  furono, il primo strangolato e il secondo costretto all’esilio.
Non solo contro il simbolo della mezzaluna, dunque, si alzava lo scudo crociato, ma aveva preso a levarsi  anche contro il simbolo della croce.

Le crociate che seguirono furono davvero tante ma non tutte in Terra Santa: contro i Catari, gli Scomunicati , I Ghibellini e poi, contro Federico II, Manfredi di Svevia, i principi Colonna….

Questo uso della Croce contro i Crociati,  più  il peso in termini economici (attraverso tasse e indulgenze), finì inevitabilmente per creare un sentimento anticrociata  sia  contro il papa,  che  contro i Crociati, ma anche  contro   gli Ordini Religiosi-Militari ossia i MONACI – GUERRIERI.

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