I SETTE VIZI CAPITALI – LA LUSSURIA

3. Cratere proveniente da una colonia pugliese della magna grecia. IV sec. British Museum

Dal latino luxuria, ossia, rigoglio, ma anche dissolutezza, incontrollato desiderio sessuale e abbandono ai piaceri dei sensi.

Comunemente la lussuria  è associata all’eros, la componente sessuale dell’amore. Non, però, quando l’individuo si lascia travolgere da smodata passione.

Il lussurioso, infatti, colloca  se stesso e  l’appagamento  delle proprie pulsazioni sessuali al di sopra di ogni altra cosa, avendo come fine unico, la sola soddisfazione personale, indipendentemente  da qualunque altra esigenza: sentimenti, procreazione, ecc. Il lussurioso, dunque, è un individuo che nutre un egoistico amore soltanto per sé, chiuso a qualsivoglia sentimento per gli altri.

Indifferente alle necessità altrui, dunque, ed alle sofferenze che il suo comportamento può arrecare, questo individuo mira a perseguire un unico  scopo che è solo quello di raggiungere il piacere fisico.

Un comportamento che è indice di scarsa considerazione nei confronti della persona oggetto delle sue attenzioni,  la quale  diventa “strumento” e “oggetto”.

Al contrario,  costui ha di sé  immensa considerazione . Considerazione così eccessiva, da procurargli talvolta scompensi mentali e alterazione della volontà,  così da renderlo incapace di controllare la propria libidine.

Disinibito e senza freni, schiavo del proprio vizio, il lussurioso  non prova  rimorsi, né sensi di colpa e cerca sempre una giustificazione ai suoi comportamenti.

L’esigenza ed il bisogno di appagare queste sue irrefrenabili pulsazioni, finiscono per disattivare ogni freno  inibitore: stupratori, pedofili, ecc  sono tutti lussuriosi.

Nessun sentimento, dunque, nessuna intesa affettiva o psicologica legherà mai il lussurioso  all’”oggetto” dei suoi desideri; nessuna emozione che non sia la ricerca spasmodica  di soddisfare il piacere della carne. Il corteggiamento non è contemplato, ma solo l’appagamento e il piacere personale, trascurando  l’appagamento e il piacere del partner, condotta che impedisce la costru di un rapporto solido e duraturo.

A livello generale, tale condotta non può che  svilire qualunque tipo di rapporto con l’altro sesso e sprofondarlo nel degrado: depravazione,  violenza, egoismo, infedeltà.

A livello morale, ed etico, l’emancipazione della donna  ha liberato una sessualità repressa ed   ha spostato i limiti del senso del pudore;  ha permesso ai sessi, assai distanti, di avvicinarsi, un tempo, invece,  la differenza dei sessi era assai marcata.

Tutto questo   ha  reso tollerabile quello che un tempo non lo era.

A livello religioso, nel cristianesimo il desiderio sessuale è contemplato e legittimato, ma se resa fine  a se stesso,  diventa vizio.

Cosa c’è, ci si chiede, alla base di questo vizio?  Innanzitutto insoddisfazione e vuoto interiore, che portano l’individuo alla ricerca di qualcosa che  riesca a colmarlo. Si cerca la felicità e la si cerca nel sesso. Soprattutto in un sesso sfrenato e continuativo.    Ad un’avventura ne segue un’altra e poi un’altra e un’altra ancora e poi si cerca la novità,  l’avventura  trasgressiva.

La sessualità, però, è un istinto naturale. Va vissuto osservando delle regole; uscire da queste regole ha degli effetti disastrosi, capaci di danneggiare la società e in primo luogo la famiglia. La sessualità è un istinto innato. E’ comune sia nell’uomo che nella donna. Diventa vizio solo in caso di pratica smodata del piacere fisico, poichè, l’appagamento degli istinti più bassi conduce inevitabilmente al degrado umano dell’individuo.

La sessualità è un istinto  indiscutibile.   Come dice Agostino: “Ciò che è il cibo per la conservazione dell’individuo, lo è la copula per la conservazione della specie”.

Ma, quando l’istinto alla sessualità è diventato un vizio? Ogni tipo di inclinazione, se eccessiva e smodata diventa dannosa per l’individuo. Ne risente la salute psichica e fisica e per questo a volte viene in parte represso. Soprattutto in passato. In particolare  questo tipo di inclinazione era condannato senza riserve. Basta citare gli esempi biblici di Sodoma,ecc…

Oggi, rispetto a ieri, la sessualità conosce una più ampia libertà. Soprattutto con l’ingresso della donna in questo scenario e il suo nuovo approccio  e partecipazione. Anche i giovani, oggi godono di maggior libertà nei confronti del sesso. Ci si approccia, oggi,  più con il  gioco della seduzione che con l’inclinazione alla lussuria:non solo fisicità, ma anche emotività psicologica.

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